Comportamento e Psicologia

Il cane e i bambini

Vostro figlio e il cane: come affrontare serenamente il primo incontro e come insegnar loro ad andare d’accordo e a diventare amici inseparabili di gioco e di vita!

Francesca

Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2020 | 5 minuti di lettura

Iniziamo con il sottolineare che la scelta del cane è importantissima: non tutte le razze di cani sono adatte alla vita con i bambini, sia per indole che per struttura.
Spesso si pensa che i migliori in questi casi siano i cani di piccola taglia, ma la cosa più saggia che potete fare per scegliere un cane è valutarlo in base al suo carattere, poiché ogni quadrupede ha la sua personalità.

Con una preparazione adeguata, far convivere il vostro bambino ed il cane non dovrebbe presentare particolari problemi. Mettere al mondo un bambino è sempre un'esperienza emozionante, ma a volte i cani non condividono quest'entusiasmo.
Molte cose cambieranno in seguito alla nascita del bambino e, inevitabilmente, anche la vita del vostro quadrupede cambierà. 
Alcuni cani si adattano rapidamente e assumono il ruolo di protettori e guardiani del nuovo arrivato; altri, invece, impiegano più tempo e necessitano di aiuto per adattarsi alla nuova situazione, soprattutto perché tutte le vostre attenzioni saranno concentrate altrove. 

Le abitudini motorie del vostro amico a 4 zampe saranno destinate a cambiare, ed è consigliabile cominciare ad abituarlo prima dell'arrivo del bambino; è una buona idea cambiare i luoghi dove Fido è abituato a passeggiare per adattarli a quelli che probabilmente frequenterete con il nuovo nato.
Se il vostro cane dorme nel letto con voi, dovrete necessariamente trovargli una nuova sistemazione: utilizzate oggetti familiari (i suoi giocattoli preferiti, una coperta con il vostro odore, il suo amato cuscino) da mettere nella sua nuova cuccia e vedrete che dopo pochi giorni si abituerà al cambiamento e si sentirà di nuovo sicuro e felice.
È buona norma permettere al cane di entrare nella stanza del bambino perché si abitui a tutti gli odori e agli oggetti che vi si trovano, specialmente se prima dell'arrivo del piccolo il cane era abituato a frequentare spesso quella stanza.

Il cane e i bambini

Se Fido deve incontrare vostro figlio per la prima volta, è necessario seguire alcuni accorgimenti preliminari affinché tutto vada nel migliore dei modi; il primo incontro dev'essere il più calmo possibile: tenete il cane al guinzaglio, fategli annusare il bambino e permettetegli di restargli accanto per un po' di tempo.
Ogni comportamento corretto dev'essere premiato, mentre i comportamenti sgradevoli, come ringhiare o tirare il guinzaglio, devono essere scoraggiati con fermezza.
Non lasciate mai il vostro quadrupede da solo con il bambino: per curiosità o voglia di giocare potrebbe rovesciare la culla o saltarci dentro; continuate ad osservare il suo comportamento fino a quando non siete sicuri che Fido si senta a suo agio.

Per l’allattamento ci sono alcuni consigli pratici che risolvono le gelosie: quando la mamma allatta il suo bambino, il cane non va rinchiuso in una stanza, poiché ciò lo renderebbe nervoso e imprevedibile. Meglio lasciarlo libero e premiarlo se resta buono a guardare la mamma che si prende cura del il piccolo.
Per la stessa ragione, se è abituato a girare per tutta la casa, non è giusto vietargli la cameretta.

I bambini costituiscono un grande cambiamento nella vita di tutti, compresi i vostri animali; con un po' di aiuto, anche un cane molto geloso si adatterà e continuerà ad essere un compagno buono e socievole. 
Il cane deve comprendere, infatti, che il bambino fa parte del suo branco, e che non è una minaccia ai suoi affetti e al suo territorio, questo in particolar modo se il bambino nasce in una casa in cui l’animale è già presente e quindi ha una relazione stabilita con i genitori del piccolo.
Se non si stabilisce un'adeguata comunicazione fin da subito, il cane tenderà ad identificarsi lui come capobranco, per questo è molto importante fargli capire qual'è il suo ruolo all'interno della famiglia stessa, un ruolo comunque subordinato a quello dei componenti umani.
Questo tipo di educazione la si può impartire tranquillamente anche attraverso il gioco e le regole basilari dell’obedience.

Se il bambino è piccolo ed ha meno di un anno, prima di farlo avvicinare al cane è preferibile farlo esercitare con le carezze su pupazzi pelosi, insegnandogli a non tirare il pelo e a non maltrattarli. Il gesto dovrà essere accompagnato da una parola che il bambino possa associare al concetto di coccole e di carezze, così che in ogni momento, sia lui che il cane, possano unire gesto e parola identificativa.
È consigliabile far esercitare il bimbo sui peluches fino a quando non smette di tirare il pelo, in modo che il cane non diventi una cavia per esperimenti domestici ed evitare che possa ribellarsi, magari mordendo
Assicuratevi che il cane si ambienti bene in casa e con il resto della famiglia, favorendo l’avvicinamento progressivo al bambino piccolo, sempre sotto stretta supervisione.

Inoltre, ricordate a vostro figlio che:

- Il cane non è un giocattolo, ma un essere vivente che va compreso, rispettato e che ha bisogno di affetto e di cure. Questo significa, innanzitutto, non tirargli coda ed orecchie, ma accarezzarlo delicatamente; anche Fido ogni tanto ha dei momenti in cui preferisce starsene per conto suo, quindi se si allontana o se mostra i denti o ringhia, va lasciato tranquillo, senza insistere per voler giocare con lui a tutti i costi.

- Il cane non va disturbato mentre dorme e mentre mangia.

- Ci sono regole fondamentali anche per il gioco, in quanto il bambino non deve cercare di rubare dalla bocca del cane un osso o un giocattolo, bensì deve adottare un comportamento di scambio, cioè proporre al suo amico a 4 zampe un premio in cambio dell'oggetto.
Quando è invece il cane a voler rubare un gioco, il bimbo non deve arrabbiarsi, può lasciarglielo prendere e successivamente fare di nuovo il gioco dello scambio.
Quando Fido non ha più voglia di giocare, è giusto lasciarlo in pace e farlo riposare.

- Il cane, soprattutto se molto giovane, tende ad ingerire qualsiasi cosa, pertanto occorre insegnare al bambino a non incoraggiare questo atteggiamento, poiché alcuni cibi ed alcune piante possono risultare tossici per Fido e a volte persino mortali.
Purtroppo né i bambini, né i quadrupedi hanno la capacità di distinguere le piante ed i i cibi velenosi da quelli salutari.

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