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La crudeltà umana non ha limiti: cane sepolto vivo dal suo padrone

Sepolto vivo dal suo padrone, Jerry è stato salvato dopo 2 giorni; ora sta bene, il proprietario è stato denunciato

di Paolo

Fortunatamente il cane è stato salvato dalla polizia locale di Desenzano del Garda dopo quasi due giorni di tortura. La segnalazione ai vigili è arrivata da un cittadino che ha sentito dei guaiti provenire da un appezzamento di terreno, in aperta campagna. Sul posto è stata inviata una pattuglia di agenti, che ha notato un avvallamento ricoperto da un cumulo di laterizi ed udito un lamento proveniente da sotto le macerie.
I vigili hanno scavato togliendo ghiaia e forati per una profondità di mezzo metro sotto il livello del terreno. Sotto le macerie, sepolto vivo, giaceva un cane di colore bianco e rossiccio, con entrambi gli occhi coperti da una benda. Jerry, questo il nome del cane, respirava a fatica ed era completamente immobile.

Cane sepolto

Un’altra pattuglia di vigili ha portato tempestivamente al quadrupede dell’acqua da bere, visto che l’animale era fortemente disidratato. Il cane è stato poi affidato alle cure dei veterinari della Asl.
Le indagini hanno portato in poche ore all’identificazione del proprietario del cane, che ha ammesso di aver sepolto il suo animale 40 ore prima ed è stato accusato dall’autorità giudiziaria per maltrattamento di animali.
Jerry non è più in pericolo di vita; tra pochi giorni verrà affidato al canile di Desenzano, in attesa di un nuovo padrone che se ne prenda cura.
Cane bendato

L'Ente Nazionale Protezione Animali, intanto, annuncia che si costituirà parte civile nel procedimento a carico dell'indagato: «Apprendo con orrore e sgomento che a Desenzano un uomo ha letteralmente sepolto vivo il cane sotto cinquanta centimetri di sassi e laterizi, abbandonandolo a sè stesso per quasi due giorni. Questo è un fatto di una gravità inaudita che purtroppo conferma come, nonostante i passi avanti compiuti dal nostro Paese in materia di tutela e protezione degli animali, continuino a sussistere pericolose sacche di inciviltà e intollerabile crudeltà», dichiara il presidente nazionale dell'ENPA, Carla Rocchi.

Maltrattamento animali







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