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Integrare i croccantini del cane: si o no?

I consigli del veterinario riguardo la corretta somministrazione del cibo secco e la sua integrazione con liquidi e prodotti carnei

di Dottor Alberto Franchi

Carissimo Dottore,
l’allevatore presso cui acquistai il cane, un Pastore Tedesco di ormai tre anni, mi dette ragguagli sull’alimentazione per il cane.
Ma, leggendo le sue interessanti risposte su vari siti, noto alcune contraddizioni al riguardo.
Per esempio: lei consiglia di somministrare i croccantini asciutti, così come si trovano nel sacco, mentre lui mi raccomandò di bagnarli con acqua calda o brodo. Lei ribadisce di somministrarli tali e quali, mentre l’allevatore mi volle persuadere ad integrarli con prodotti carnei, per sostenere maggiormente il cane.
Mi rivolgo a lei perché dimostra sempre molta competenza nel fornire risposte ai lettori: sono da integrare i croccantini, sì o no?
L’allevatore, inoltre, insistette perché mi indirizzassi sempre a lui, anche per effettuare le vaccinazioni annuali, mi posso fidare? Grazie.

Molti sono i modi di considerare l’alimentazione del cane.
Se l’alimentazione è equilibrata, se si compone di alimenti di buona qualità, se viene somministrata correttamente in riferimento a dosaggi, orari, temperatura e stato di deferenza dell’animale, non è mai reprensibile: ognuno è libero di alimentare il proprio animale come meglio gli aggrada, altrimenti la compagnia di un cane non sarebbe più un piacere, un'esperienza appagante, ma diverrebbe un peso, un dovere e ben presto sia il proprietario sia il cane ne trarrebbero le spiacevoli conseguenze.
Ma se la scelta del proprietario cade, dopo un colloquio con il veterinario di fiducia, sull'alimento industriale secco, i croccantini per capirci, non vi è alcun motivo di variarne lo stato o la composizione. A meno che non si tratti di un animale che abbisogna specificatamente di tali modifiche, che però vengono prese in considerazione ed attuate solo dietro prescrizione veterinaria.
Crocchette cane

L’aggiunta di liquidi al prodotto finito implica senza dubbio una minore conservabilità nell'ambiente; vi è inoltre la possibilità che i liquidi, troppo caldi o troppo freddi, accrescano o diminuiscano l’appetibilità del cibo, stimolando o inibendo l’appetito del soggetto.
Oltre a ciò diminuiscono la necessaria attività dentaria di prensione e stritolamento dei croccantini, indispensabile per una buona conservazione dell’igiene orale.
Se poi al cane viene concessa, sbagliando, la disponibilità della ciotola per un tempo prolungato, avremo anche la certezza che il cibo inumidito arrivi a raffreddarsi nei mesi invernali o a corrompersi per ossidazione e a contaminarsi a causa di insetti ed altri organismi nei mesi caldi.

L’aggiunta di alimenti liquidi, come il brodo o il latte, alterano la presentazione del cibo ed anche la sua composizione: quindi è doppiamente da evitare.
L’apporto di sostanze proteiche, in seguito al diffuso costume di aggiungere alimenti di origine casalinga come carni, formaggi, uova è riprovevole in quanto, se effettuato a caso e senza un controllo medico veterinario, va a sovraccaricare la quota proteica ed in genere anche lipidica della razione, con notevoli ripercussioni negative sul metabolismo dell’animale.
Analogamente mi posso esprimere in merito all'aggiunta di farinacei come pasta, riso o pane, che sbilanciano la razione a vantaggio della quota glucidica.
Il cibo industriale, se di buona scelta, è completo, equilibrato e studiato appositamente per le diverse tipologie dei soggetti: giovani, adulti, anziani, attivi, sedentari, in soprappeso, in allattamento, defedati, ecc.
Alterare la sua composizione significa, infine, anche disperdere e nullificare l’intenso e costoso studio e lavoro che sta alle spalle di queste produzioni alimentari, alcune delle quali indubbiamente di grande pregio e che si riflette sul loro prezzo.
Un breve cenno ora sul fatto che l’allevatore si voglia sostituire al medico veterinario: i risvolti sanitari, deontologici, amministrativi e legali sono tali e tanti che per presentarli non mi basterebbero gli spazi che la Redazione di JustDog.it mi mette a disposizione.
Ricordo solo che è sempre opportuno affidarsi al medico veterinario per la diagnosi, per la cura e per la prevenzione delle malattie che riguardano i nostri animali: prima di tutto per amore e rispetto verso di essi.


Dottor Alberto Franchi medico veterinario a Verona
Ambulatorio Veterinario Borgo Venezia - Via Felice Casorati 19 - Verona 
Ambulatorio Veterinario Borgo Trento - Via Vittorio Locchi 32/a - Verona
Telefono 347 9729098
e-mail vetverona@gmail.com
www.veterinarioaverona.it    


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