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I cani guida: tutto ciò che bisogna sapere

Quanto costa un cane guida e cosa fa esattamente? Come ci si comporta in presenza di un cane guida? Esistono delle agevolazioni fiscali?

di Martina

La decisione di accogliere in famiglia un cane guida non va assolutamente presa alla leggera. Bisogna innanzitutto capire se il cane guida è realmente l’aiuto di cui avete bisogno ed essere pronti ad assumervi tutte le responsabilità.
Ricordatevi che questa decisione dovrà essere presa esclusivamente da voi, senza farvi influenzare da parenti e amici, in quanto sarete esclusivamente voi a dovervi prendere cura del nuovo compagno. 
Inoltre, avere un cane guida non significa avere un navigatore satellitare: non si può impostare un indirizzo e attendere che vi porti a destinazione, ma occorre collaborare insieme per raggiungere la meta.
Molte scuole, infatti, vi chiederanno di frequentare un corso di orientamento e mobilità prima di consegnarvi il cane, in quanto se non sapete muovervi ed orientarvi nello spazio, il cane vi è assolutamente inutile.

Cane guida


COSA FA ESATTAMENTE UN CANE GUIDA?
Per un cane addestrato come guida per ciechi, indossare la bardatura bianca con le strisce catarifrangenti con attaccata un'impugnatura rigida è il segnale inconfondibile che il suo padrone ha bisogno del suo aiuto e che gli viene richiesta la massima concentrazione.
Grazie al suo accompagnatore a quattro zampe, il non vedente è in grado di spostarsi autonomamente, mantenendo un ritmo di marcia costante e senza “dare troppo nell’occhio”.
Il cane guida si occupa dell’incolumità della persona che accompagna, evitando gli ostacoli, seguendo le indicazioni che il suo conduttore gli da, cercando attraversamenti pedonali, farcendo attenzione a scale e porte, e assicurandosi continuamente che il padrone non sia in pericolo.
Non si può dire al cane: "Portami al bar", sperando che il cane scelga il percorso come una persona umana; è il non vedente che deve conoscere la strada e che deve decidere quale percorso fare per arrivare alla meta prescelta.
Inoltre, è bene che il conduttore mantenga sempre il pieno controllo della situazione per non incorrere in spiacevoli incidenti

Per un cane ben addestrato il guidarvi non è un peso, anzi lo fa con gioia, perché ama stare con il padrone e compiacerlo.
Il cane ha come istinto di non andare a sbattere contro gli oggetti e di stare attento a non finire sotto le macchine. Durante l’addestramento al cane viene insegnato a sfruttare questo suo istinto per guidare la persona che sta alla sua destra e a rispondere ai segnali che, con la voce o con le mani, gli vengono impartiti dal conduttore.
È molto importante parlare con il cane, spiegargli cosa si vuole da lui e differenziare il tono di voce per sottolineare la richiesta.
Il cane lavora per gratificazioni, siano esse parole, cibo o carezze; non dimenticate, quindi, di ricompensare la vostra guida, che con tanto amore vi "presta" i suoi occhi per essere autonomi.
 
LE ESIGENZE DEL CANE GUIDA
Il cane, in quanto essere vivente, ha le sue necessità: uscire per fare i bisogni e rilassarsi, giocare e ricevere attenzioni dal padrone.
Ogni giorno dovete quindi dedicargli una buona mezz’ora di tempo per giocare con lui, in quanto il gioco permette ad entrambi di scaricare lo stress della giornata ed aiuta a rinforzare il legame tra cane e conduttore.
Una buona abitudine è la pulizia del vostro compagno: spazzolarlo e tenerlo ordinato favorisce una migliore accettazione da parte dei gestori degli esercizi pubblici e delle persone che vi circondano quotidianamente.
Se il cane si ammala non dovete trascurarlo, ma portarlo subito da un veterinario. Esistono degli ambulatori veterinari che fanno sconti o addirittura non fanno pagare le cure mediche per i cani guida.
QUANTO COSTA UN CANE GUIDA?
Considerate che un cane guida addestrato costa all’incirca 15 mila Euro, una cifra elevata commisurata all’impegno, sia economico che di tempo, che le scuole impiegano per formare questi preziosissimi animali.
Ci sono tantissimi lati positivi ad avvalersi di questi cani "speciali" che giustificano il loro costo così alto: in primis l'autonomia ed il senso di libertà che donano alle persone cieche; grazie a loro è possibile svolgere le azioni di tutti giorni in totale indipendenza, come andare a lavoro o a fare la spesa.
Sono poi un validissimo aiuto per facilitare le relazioni sociali, anche se questa è un’arma a doppio taglio, poiché la gente che si avvicina potrebbe distrarre il cane mentre svolge i suoi compiti.
Inoltre, ci sono delle leggi che garantiscono l’accesso dei cani guida in qualsiasi luogo aperto al pubblico; chi ne ostacola o nega l’accesso nei locali pubblici rischia una bella multa.
Il cane guida per i non vedenti, infine, può viaggiare in treno, in aereo, in nave e in bus gratuitamente e senza alcun obbligo o limitazione. 

Cani guida per non vedenti


CONSIGLI UTILI PER UN CORRETTO COMPORTAMENTO IN PRESENZA DI UN CANE GUIDA
Per permettergli di svolgere al meglio questo suo delicato e prezioso lavoro, è importantissimo che le persone che incontrano un cane guida si attengano alle seguenti regole di comportamento:
  • Evitare di distrarre il cane guida fermandosi e fissandolo, parlandogli, accarezzandolo o dandogli da mangiare;
  • Alla vista di un cane guida, i padroni degli altri cani devono mettere subito il loro quadrupede al guinzaglio, in modo che il cieco ed il suo accompagnatore possano proseguire indisturbati il loro cammino;
  • Quando una persona cieca ed il suo cane guida vogliono attraversare la strada, dare loro sempre la precedenza. Il modo migliore per farlo è quello di fermarsi, aprire il finestrino e comunicare loro che possono passare;
  • Quando ci si ritrova incolonnati nel traffico cittadino ricordarsi di lasciare le strisce pedonali interamente libere, perché altrimenti il cane potrebbe infastidirsi a causa dei troppi gas di scarico respirati;
  • Visto che il cane guida non è in grado di interpretare i colori degli impianti semaforici, il suo detentore vi sarà riconoscente se lo informate che il semaforo è diventato verde e che quindi si può attraversare;
  • Quando si parcheggia la propria vettura sul marciapiede assicurarsi che ci sia ancora sufficientemente spazio per passare, così che il cieco ed il suo cane guida non siano costretti ad invadere la strada per evitare l’ostacolo;
  • Alla fermata degli autobus comunicare al cieco il numero o la direzione del bus in arrivo;
  • Nel caso di mezzi di trasporto pubblici con la chiusura automatizzata delle porte, tenere premuto il bottone, in modo che il cieco ed il suo cane possano salire o scendere in tutta tranquillità;
  • Alla stazione aiutare il cieco a trovare il binario desiderato;
  • Nei ristoranti o all'interno dei mezzi di trasporto sovraffollati indicare al cieco un posto libero a sedere;
  • Quando ci si accorge che il cane guida ed il suo detentore si trovano in difficoltà, rivolgersi direttamente al cieco offrendogli il proprio aiuto.
 
AGEVOLAZIONI FISCALI RELATIVE AI CANI GUIDA PER I NON VEDENTI
La normativa fiscale ha previsto che l'acquisto e il mantenimento dei cani guida destinati all'assistenza dei non vedenti siano oneri agevolati.
La prima agevolazione consiste in una detrazione dall'Irpef pari al 19% del costo sostenuto per l'acquisto del cane. Ai fini del calcolo della detrazione, si considera l'intero ammontare del costo sostenuto fino ad un massimo di 18.075,99 Euro.
La detrazione è prevista una sola volta in un periodo di quattro anni, salvo i casi di perdita del cane e spetta per un solo animale.
La seconda agevolazione consiste nella detrazione forfettaria di 516,46 Euro delle spese sostenute per il mantenimento del cane guida. La detrazione viene riconosciuta senza che sia necessario documentare l'effettiva spesa.
Va precisato che ai familiari del non vedente è preclusa l'opportunità di fruire della detrazione forfettaria anche nel caso in cui il non vedente sia da considerare a carico del familiare stesso.


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